
Perchè cambiare la password predefinita del vostro router Alice e Fastweb : WiRouter KeyRec !

Ecco di seguito il restyling di un sito Web (Target Jobs), sito monopagina con il fine unico di permettere al navigatore interessato di lasciare i propri recapiti per essere ricontattati dal titolare dell’agenzia per il lavoro.
Il layout di partenza è sembrato subito un po’ piatto, poco accattivante, con l’uso di forme non adeguate, una tipografia non adeguata, un logo improvvisato e la prevalenza di effetti ormai antiquati come ombre e bagliori. Il testo nell’insieme è troppo confusionario e si ha una gestione degli spazi molto improvvisata che crea confusione.
Partendo dal layout qui sopra dunque è stato prodotto un restyling dinamico, curando in particolar modo l’aspetto cromatico del sito senza stravolgerne i colori, un restyle totale del logo utilizzando un font più adeguato e ritoccato in grafica vettoriale. Un occhio di riguardo alla tipografia del sito e una bella form bella grande e visibile che inviti subito alla compilazione.
Il tutto arricchito da una simpatica illustrazione stile cartoon che rende la pagina web molto accattivante, curata, ironica ma non banale, mantenendo sempre una vesta grafica professionale e non improvvisata.
Buona parte dei server SMTP di Fastweb sono ancora nelle blacklist di SpamCop. Anche Tiscali, AOL, Microsoft e Yahoo hanno iniziato il blocco. Per ridurre il problema abbiamo riconfigurato i server per accettare le connessioni indiscriminatamente dai server SMTP di Fastweb.
Non e’ una situazione ideale quindi preghiamo tutti gli utenti Fastweb di contattare il loro servizio assistenza per sollecitare una risoluzione DOVEROSA nei confronti dei loro clienti che oramai sono già tagliati fuori da molte reti SMTP di rilievo.
Si avverte che tale situazione può comportare la mancata consegna dei messaggi di posta in uscita indipendentemente dai nostri server ma in base alle regole antispam standard che si potrebbero trovare configurate nei mail server dei destinatari.
Si consiglia di utilizzare sempre l’IP pubblico e non il NAT di Fastweb che è la causa della maggior parte dei problemi di falsi positivi.
Logo commissionato da una ONLUS per informare sulla nuova scoperta scientifica Vidatox, nome commerciale dell’Escozul, siero estratto dal veleno dello scorpione azzurro cubano.
Inserire la musica come sottofondo dei siti è quasi sempre una cattiva idea.
Ci sono delle ovvie eccezioni: ad esempio siti di film, videogiochi o dove comunque il visitatore si aspetta (o vuole) una esperienza multimediale molto ricca.
In tutti gli altri casi, compresi quelli che possono essere definiti “siti emozionali”, inserire una musica di sottofondo è sconsigliabile per i seguenti motivi:
Girovagando per la rete spesso si è invogliati ad approfittare di quelle invitanti offerte in cui pubblicizzano la realizzazione di siti web a cifre molto economiche che si aggirano sui 200/300 euro o anche meno.
Ci sembrano prezzi privi di ogni giustificazione e privi di ogni fondamento logico quando la logica di base è quella di fare business e non di essere samaritani o kamikaze.
Prima di preventivare un prezzo ad un cliente dunque sarebbe opportuno e saggio chiedersi : quanto costa un’azienda che lavora nel web ?
Ecco in aiuto dunque uno spunto rielaborato, preso in prestito dal forum di Giorgio Taverniti, in cui si fanno “i conti in tasca” alle aziende che lavorano in campo multimediale/web.
Un’analisi rapida ma non banale sui costi che deve sostenere un’azienda da cui estrapolare criteri validi da considerare nello stilare un preventivo e nell’applicare un tariffario servizi.
La piattaforma per blog di Microsoft Live Space, nata nel 2004, alza bandiera bianca, si arrende a WordPress e cede tutti i propri account. Entro Marzo 2011 tutti i blogger di Live Spaces dovranno passare obbligatoriamente alla piattaforma WordPress.
Una grande vittoria per WordPress che si dimostra essere sempre di più la migliore soluzione per la gestione di blog e siti web. Addirittura Live Spaces che conta più di 30 milioni di utenti ed è un progetto del colosso Microsoft ha preferito chiudere gli investimenti nello sviluppo e attivare una partnership con WordPress per tutti i propri clienti.
Fra le motivazione del passaggio, il responsabile del progetto Live Spaces Mehta indica: le caratteristiche avanzate del CMS, la sua scalabilità, l’elevata protezione dallo Spam (del plugin Akismet) e l’elevata possibilità di customizzazione di moduli e template grafico.
Oltretutto va anche evidenziato che questo passaggio significa un’ulteriore vittoria dell’accoppiata (o meglio TRIO) Apache, PHP e MySQL sui suoi corrispettivi concorrenti e rivali Microsoft IIS, ASP e SQL Server.
Considerando che aziende del calibro di Amazon, Google, e Facebook hanno incentrato il loro business su PHP & MySQL snobbando totalmente le soluzioni Microsoft, si può dire con orgoglio che l’open source funziona !